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Battistoni (SIB): Balneari esclusi dalla Bolkestein. Atto importante, va concretizzato

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato sul il Resto del Carlino di Cesena relativamente al tema delle concessioni balneari.
PER gli operatori di spiaggia e i proprietari di locali sul demanio marittimo, potrebbero essere i giorni in cui si esce da incubo durato più di dieci anni. Il governo pare orientato a non applicare la direttiva Bolkestein ai balneari. Su una mozione presentata dal senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia c’è stata l’approvazione da parte del governo a intraprendere a Bruxelles tutte le iniziative atte ad escludere dall’applicazione della Bolkestein le concessioni sugli arenili. Per l’accoglimento della richiesta di Gasparri è stato determinante l’atteggiamento della Lega che, anche attraverso il ministro Gian Marco Centinaio, ha condiviso la richiesta dell’esponente di Forza Italia. Il progetto è seguito molto da vicino dal presidente della Cooperativa stabilimenti balneari di Cesenatico, Simone Battistoni, il quale è anche presidente del Sib Confcommercio Emilia Romagna e vicepresidente nazionale del maggior sindacato italiano dei balneari. Battistoni cosa ne pensa? «E’ un atto molto importante dal punto di vista simbolico, tuttavia oggi dobbiamo guardare molto al pratico». Cosa chiedete al governo Conte? «Auspichiamo che prosegua il percorso e porti avanti una legge di settore che dia finalmente certezze alla categoria». Molti si chiedono perché non dovrebbe essere applicata la Bolkestein alla vostra categoria? «Il ragionamento è semplice, perché come avviene nei confronti di altre categorie il governo italiano e l’Unione Europea hanno un comportamento preciso. Ad esempio per le concessioni dei tassisti a Roma c’è il progetto di mettere a bando altre licenze di taxi, non vanno a prendere il mezzo e l’azienda dei tassisti esistenti». Si metterebbero a bando le spiagge ancora non date in concessione? «Certo, è la cosa più logica, anche perché rispettando sempre il numero di spiagge libere previste in proporzione, ci sono tratti di arenili liberi vicino a centri di interesse turistico, dove è possibile insediare strutture innovative senza cementificare e con un basso impatto ambientale, garantendo anche nuovi posti di lavoro e maggiori entrate per lo Stato». Lei è uno dei vertici nazionali dei balneari, quale sensazione le ha dato questo governo? «A parole ci sono i presupposti per ottenere finalmente una via di uscita, ma occorrono i fatti e non c’è più tempo da perdere. Da dieci anni sono bloccati gli investimenti nel nostro settore e non è più possibile andare avanti con questa incertezza. La sensazione è che la Lega e il Movimento 5 Stelle vogliano dare una risposta al problema. I governi precedenti hanno sempre bloccato ogni decisione di legiferare da parte delle regioni perché hanno considerato la materia di esclusiva competenza nazionale. Ora c’è uno spiraglio per prendere una delle proposte avanzate dalle regioni, come ad esempio la Liguria, e farla diventare un progetto del governo». (di Giacomo Mascellani)

Scarica l’articolo: Articolo RdC Cesena 28.06.2018