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FIVA Confcommercio e ANVA Confesercenti chiedono la conclusione degli iter amministrativi e il rilascio delle concessioni su area pubblica

FIVA Confcommercio e ANVA Confesercenti regionali esprimono forte preoccupazione per le possibili conseguenze che l’art 1 commi 1180 e 1181 della legge di bilancio recentemente approvata, potrà apportare al commercio su area pubblica in Emilia Romagna.
I commi prevedono la proroga al 2020 della validità delle concessioni su area pubblica insieme al rinvio ad un’ulteriore intesa che definisca nuovi criteri per la selezione ponendo tutto il settore del commercio su area pubblica in una condizione di precarietà e incertezza.
Nella nostra Regione i Comuni hanno correttamente svolto i bandi di selezione e correttamente avviato e, in molti casi concluso l’iter di assegnazione delle nuove concessioni sulla base di una normativa nazionale e regionale vigente.
Siamo quindi a condividere con forza i contenuti del comunicato emesso dalla Commissione attività produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 24 Gennaio in cui viene chiesto al Ministero dello Sviluppo economico di esprimersi chiarendo sull’applicabilità dei commi 1180 e 1181 inseriti nella legge di bilancio, partendo dal presupposto che vadano comunque salvaguardati i procedimenti già svolti.
In particolare condividiamo l’impostazione, a tutela della certezza del diritto e dello statuto delle imprese, secondo la quale si debbano considerare validi e corretti i bandi emanati dai Comuni dell’Emilia Romagna.
Posizione sostenuta anche dall’Assessore al commercio dell’Emilia Romagna, Andrea Corsini che condividiamo pienamente.
Se l’obiettivo di questi emendamenti era l’uscita dalla normativa della Bolkestein dobbiamo dire che tale obiettivo non solo non è stato centrato ma, ancor peggio ha creato le condizioni per gli operatori di avere maggiori incertezze sul proprio futuro e sulle scelte imprenditoriali fatte e da farsi, con il rischio di una crescente marginalizzazione delle attività di commercio su area pubblica.
Chiediamo pertanto che si consideri pienamente valido il lavoro svolto dai Comuni attraverso la pubblicazione dei bandi di selezione, così come previsto dall’Intesa Stato Regioni di Luglio 2012 e dalla normativa regionale conseguente e che si consenta la conclusione degli iter amministrativi intrapresi con il rilascio delle concessioni agli operatori aventi diritto.